tag:blogger.com,1999:blog-347839972008-05-08T11:56:00.982+02:00Orme Sul MondoPierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comBlogger30125tag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-34520608065955417082008-04-10T13:26:00.004+02:002008-04-10T14:14:41.016+02:00DEAN CARNAZES VINCE L'ATACAMA CROSSING<a href="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R_3_gi0aTfI/AAAAAAAAAEI/tu35JzIUyt4/s1600-h/karnazes-250x368.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187583280368209394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R_3_gi0aTfI/AAAAAAAAAEI/tu35JzIUyt4/s320/karnazes-250x368.jpg" border="0" /></a>Il grande <a href="http://www.ultramarathonman.com/flash/">Dean Karnazes</a> ha vinto l'Atacama Crossing 2008 e intende diventare il primo uomo a completare tutte le 5 grandi <strong>Maratone del deserto </strong>nel corso di un solo anno !<br /><br />All'inseguimento del Great Desert Slam, Karnazes correrà in China (6-16 Giugno) nel deserto del Gobi, la Death Valley in California (14-16 Luglio), il deserto del Sahara in Africa (24 Ottobre - 3 Novembre) e per finire il desolato e arido plateau Antartico (dal 19 Novembre al 5 Dicembre 2008)<br /><br />Le gare hanno caratteristiche diverse sia per quanto riguarda le distanze che per le modalità. Si va da 7 giorni e 155 miglia da percorrere portando con se tutto il necessario alla traversata della Valle della Morte con supporter al seguito per una non-stop di 135 miglia !<br /><br />Potete seguire le sue avventure e vedere i video della gara nel blog <a href="http://tnf.typepad.com/dean/">http://tnf.typepad.com/dean/</a><br /><br /><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t78zvyWwYE8&hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/t78zvyWwYE8&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-78943362468334835762008-04-08T13:59:00.000+02:002008-04-08T14:02:20.232+02:00ISCRIVITI ALLA MARCIA DEL V2 DAY<a href="http://www.beppegrillo.it/v2day/area/index.php?iscriviti=go" target="_blank" ><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini/banner_marcia.jpg" border="0" alt="La marcia del V2-Day"/></a>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-50834436725601683102008-04-08T13:56:00.002+02:002008-04-08T13:58:06.777+02:00OLIMPIADI A PECHINO<a href="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R_tdwUktDzI/AAAAAAAAADw/EgLIRTv4hlE/s1600-h/olimpiadi_pechino_it.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186842480585019186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R_tdwUktDzI/AAAAAAAAADw/EgLIRTv4hlE/s320/olimpiadi_pechino_it.jpg" border="0" /></a><br /><div></div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-34972964688191709342008-03-28T13:22:00.007+01:002008-03-28T13:50:55.555+01:00Daren Wendell è partito<a href="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-zpUEktDyI/AAAAAAAAADo/2aNAtmihVBg/s1600-h/daren3.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182773802230943522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-zpUEktDyI/AAAAAAAAADo/2aNAtmihVBg/s320/daren3.jpg" border="0" /></a>E' cominciata l'8 marzo l'incredibile avventura di Daren Wendell che lo porterà a percorrere a piedi l'intero pianeta coprendo circa 29.000 KM e attraversando 3 continenti. Il tutto in 7 anni !<br /><br /><div align="justify">Per realizzare questa impresa Daren ha venduto tutto ciò che possedeva e se riuscisse a portare a termine il suo viaggio, sarebbe la 4 persona al mondo e anche la più giovane.</div><br /><div align="justify">Il suo sito, ricco di informazioni e con un blog costantemente aggiornato si chiama <a href="http://www.theearthexpedition.com/">The Earth Expedition</a> - Dal sito è anche possibile anche verificare in tempo reale la sua posizione sulla mappa.</div><br /><div align="justify">Egli spera di utilizzare questo impresa per sensibilizzare le persone sulla crescente crisi idrica e la diffusione del virus dell'AIDS in Africa.</div><br /><div align="justify">Continueremo a seguire la sua impresa !</div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-45712964086703061522008-03-28T13:18:00.001+01:002008-03-28T13:20:36.850+01:00IMPRONTE DIGITALI A NEW YORK<a href="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-zikEktDwI/AAAAAAAAADY/TsLJ8nqan0Q/s1600-h/impronta-small.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182766380527456002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-zikEktDwI/AAAAAAAAADY/TsLJ8nqan0Q/s200/impronta-small.jpg" border="0" /></a><br /><div align="justify">NEW YORK (Reuters) - Gli stranieri che da ora in poi atterreranno all'aeroporto di New York saranno sottoposti all'identificazione delle impronte digitali di tutte e dieci le dita. La misura rientra nel nuovo sistema di sicurezza per l'individuazione di potenziali terroristi e passaporti falsi, hanno annunciato alcuni funzionari.</div><br /><div align="justify"><br />L'avanzato sistema, parte del programma anti-terrorismo per la sicurezza nazionale del governo statunitense, aumenta la possibilità di identificare immigranti clandestini o persone potenzialmente pericolose che cercano di entrare nel paese, hanno detto i funzionari in una breve conferenza con i media all'aeroporto John F. Kennedy ieri.<br />ll sistema introduce la novità di registrare le impronte di dieci dita anziché soltanto di due.<br />"Molto semplicemente, questa novità da più informazioni ai nostri addetti su chi si trovano davanti", ha detto Paul Morris, un direttore esecutivo dell'agenzia statunitense per la protezione della dogana e dei confini. "Possiamo avere informazioni in più su dove si trova qualcuno che potrebbe rappresentare un pericolo". La misura è stata criticata da più parti. Alcuni la ritengono scarsamente efficace, troppo dispendiosa e una violazione della privacy.</div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-83648873289043086642008-03-26T13:50:00.006+01:002008-03-26T15:23:19.950+01:00JAMES BOND SUL LAGO DI GARDA<a href="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-pcJkktDuI/AAAAAAAAADI/T0Q48OfRHAA/s1600-h/Danielcraig007.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182055640749379298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-pcJkktDuI/AAAAAAAAADI/T0Q48OfRHAA/s320/Danielcraig007.jpg" border="0" /></a>Stanno per cominciare sul lago di Garda le riprese di "Quantum of solace" l'ultimo film della serie dell'agente 007. Data prevista il 14 aprile per concludersi, tempo permettendo, il 24 aprile.<br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify">Una mega troupe di oltre 300 persone stanno per invadere le località bresciane, trentine e venete. Le "locations" previste saranno la strada della Forra che dal lago sale a Tremosine, le gallerie di Gargnano, il tratto di gardesana da Limone a Riva. Un'altra serie di riprese sarà girata fra Torbole, in Trentino, e Navane, centro del comune di Malcesine, in Veneto.</div><div align="justify"> </div><div align="justify">Verranno girate alcune scene di inseguimento con l’Aston Martin, altri momenti della nuova avventura di 007 vedranno il set spostarsi direttamente sul lago con delle scene di inseguimento in motoscafo. Alcuni rumours preannunciano delle scene di combattimento sulla funivia del Monte Baldo e un lancio con controfigura dalla torre del castello medioevale di Malcesine. </div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify"></div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-90895164857196935102008-03-21T14:56:00.004+01:002008-03-21T15:06:50.164+01:00MAPPAMONDO DEI MIEI VIAGGI<p align="center"><strong><span style="font-size:180%;">IL MAPPAMONDO DI ORMESULMONDO</span></strong></p><p align="center"><a href="http://www.ormesulmondo.com/mappamondo/mappamondo.html"><span style="font-size:180%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180194554110611042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-O_gEktDmI/AAAAAAAAABw/c4wI47-xa4k/s400/mappamondo2.jpg" border="0" /></span></a></p> Sul mio sito di viaggi ho inserito questo mappamondo per agevolare il visitatore nella ricerca dei contenuti. Per ogni paese in cui ho viaggiato è possibile avere con un click tutte le informazioni disponibili in quel momento: Fotografie, Video, Relazioni o Racconti.<br /><br />Ovviamente è sempre possibile "navigare" all'interno del sito per visitare più liberamente i contenuti e per lasciare spazio alla fantasia.<br /><br />Buon Viaggio !<br />PierLuigi Galliano<br /><br /><a href="http://www.ormesulmondo.com/">www.ormesulmondo.com</a><br />...il piacere di viaggiare<br /><a href="http://bp1.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-O_Y0ktDlI/AAAAAAAAABo/nJ2ndW3m3ME/s1600-h/mappamondo2.jpg"></a><br /><br /><div><a href="http://bp1.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-O_M0ktDkI/AAAAAAAAABg/K1G6NCwpfCk/s1600-h/mappamondo2.jpg"></a><br /><br /><br /><div></div></div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-90338746767232040252008-03-21T13:19:00.007+01:002008-03-26T15:44:55.304+01:00MARATHON DES SABLES<div align="justify">Si svolgerà dal 28 marzo al 7 aprile la 23esima MARATHON DES SABLES<br /><br />La strada da percorrere per questa edizione del 2008 sarà di 245.3 km, rendendo questa edizione la più lunga mai realizzata nella storia.<br /><br />La gara sarà una sfida fin dal primo giorno. La corsa porterà i corridori oltre gli ergs (zone di alte dune) e altipiani rocciosi. Essi dovranno attraversare plateu duri come il ferro e wadi in secca. <a href="http://bp2.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-OrCEktDfI/AAAAAAAAAA8/Gqi68zHk69o/s1600-h/marathon_640.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180172048481979890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R-OrCEktDfI/AAAAAAAAAA8/Gqi68zHk69o/s320/marathon_640.jpg" border="0" /></a>Lo scenario di questa corsa è il più bello dei paesaggi con panorami accessibili soltanto a chi si muove a piedi. Nella sua storia, in 22 anni da quando è stata istituita nel 1986, la Marathon des Sables ha riunito quasi 10.000 concorrenti nel sud del Sahara marocchino. Sia individualmente o in gruppi, i concorrenti devono essere autosufficienti e devono portare con se tutte le attrezzature di sopravvivenza (cibo e acqua compresi) nel corso di tutta la gara.<br /><br />Maratoneti di tutto il mondo e "trial runners" la considerano una delle corse più dure al mondo. Con una velocità media che va da un minimo di 3 km / h ad un massimo di 14 km / h, la Marathon des Sables è una cors straordinaria, caratterizzata dal un grande spirito di convivialità e di solidarietà. Per questa 23a edizione, sono attesi circa 850 concorrenti. Il 30% sono di nazionalità francese e l'altro 70% è costituito da più di 32 nazionalità, con una forte presenza anglo-sassone.</div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-55874163663211545312008-03-18T16:26:00.003+01:002008-03-18T16:40:05.602+01:00BLINDSIGHT<div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R9_gTNki2KI/AAAAAAAAAA0/6t9HAnyKMs4/s1600-h/blindsight.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179104717164435618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R9_gTNki2KI/AAAAAAAAAA0/6t9HAnyKMs4/s320/blindsight.jpg" border="0" /></a>Un film in u<a href="http://bp3.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/R9_fRNki2JI/AAAAAAAAAAs/601_Cd9VmGs/s1600-h/blindsight.jpg"></a>scita nelle sale americane e presto in DVD racconta l'incredibile impresa di sei bambini non vedenti accompagnati dal famoso alpinista cieco Erik Weihenmayer.<br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"><br /></div><div align="justify"></div><div align="justify">L'anno scorso hanno portato a termine la salita del Lakhpa Ri, una montagna himalayana di 7.045 metri !<br /></div><div align="justify"></div><div align="justify"><br /></div><div align="justify">Weihenmayer, dopo essere stato il primo alpinista cieco ad aver salito l'Everest, ha dedicato tutte le proprie energie a trasmettere la passione per la montagna ad altre persone che hanno subito la sua stessa sorte.</div><div align="justify"> </div><div align="justify">Il documentario è firmato dalla regista inglese Lucy Walker, e mostra le immagini e le emozioni della spedizione. Attraverso il racconto dei protagonisti possiamo vivere la loro condizione di emarginati in una società che ancora vive di superstizioni e considera la cecità una punizione divina.</div><div align="justify"> </div><div align="justify">Ma il film parla anche e soprattutto di montagna, d'alpinismo e di amicizia.</div><div align="justify">Potete vedere il trailer sul <a href="http://www.blindsightthemovie.com/">sito web ufficiale</a>.</div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify"><br /> </div><div align="justify"><br /></div><div align="justify"></div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-44031989877436925732008-03-17T09:14:00.003+01:002008-03-17T09:33:33.239+01:00TIBET - SONO INDIGNATO !<p class="MsoNormal">La capitale del Tibet non è più accessibile ai turisti. Dopo due giorni trascorsi dalle proteste dei monaci tibetani contro il governo cinese, la capitale è stata completamente isolata !</p>Internet è stato oscurato e sono veramente esigue le immagini che giungono al resto del mondo.<br />Il Dalai Lama parla di genocidio e nel frattempo la rivolta popolare cresce di intensità !<p class="MsoNormal">Secondo Pechino i manifestanti avrebbero assaltato e incendiato i negozi gestiti da cinesi (simbolo della loro dominazione economica)<br /></p><p class="MsoNormal">Il ricordo di questa città visitata nel lontano 1995 è ancora vivo.<br />Mi auguro che l'oppressione cinese non abbia la meglio su questo popolo ricco di tradizioni e da sempre pacifico.<br /></p><p class="MsoNormal">Il mio viaggio in Tibet è online. Lo potete vedere facendo click <a href="http://www.ormesulmondo.com/video/1995_tibet/tibet_01/tibet_01.html">QUI</a><br /></p><p class="MsoNormal"><br /></p>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-21064770937495866232008-02-28T17:28:00.005+01:002008-03-21T13:41:50.326+01:00ACACUS LIBIA 2005Finalmente online il mio nuovo video LIBIA: Le sabbie del Murzuq<br /><br />Lo potete vedere interamente sul sito <a href="http://www.ormesulmondo.com/">http://www.ormesulmondo.com/</a> alla sezione video oppure direttamente da <a href="http://www.ormesulmondo.com/video/2005_libia/libia.html">QUI</a><br /><br />E' stata una lunga gestazione (il viaggio è del 2005) ma finalmente sono riuscito a terminarlo e soprattutto a concludere il doppiaggio. Il video ha una durata di circa 20 min.<br /><br />Da Tripoli, con un volo interno abbiamo raggiunto Sebha dove abbiamo incontrato i nostri autisti. Alla guida di Toyota 4x4 abbiamo attraversato il <strong>deserto del Murzuq, </strong>pernottando in tenda e con cucina da campo.<br />Le grandi dune dell'Erg di Murzuk sono di una bellezza mozzafiato. Attraversarle non è semplice ed occorre seguire correttamente la rotta per evitare di rimanere senza carburante.<br />All'estremità opposta si incontra la cittadina di Ghat, un'antica città oasi situata presso il confine con l'Algeria. In epoche remote Ghat fu un'importante nodo commerciale per le carovane ricche di mercanzie che attraversavano il sahara.<br />Da Ghat ci spostiamo verso il Tadrart Acacus, uno dei più importanti siti di arte rupestre al mondo. Spero che il video vi piaccia.<br /><br />Aspetto critiche e commenti.Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-72947160743210319642008-02-28T10:38:00.001+01:002008-03-21T13:38:04.716+01:00NUOVO VIAGGIO IN PREPARAZIONE: LADAKH<?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p>Organizzare la logistica di un nuovo viaggio è per me sempre un argomento affascinante.<br />Comincio con largo anticipo a documentarmi e a trovare fonti bibliografiche per ispirarmi.<o:p><br /><br /></o:p>Quest’anno ho deciso di acquistare con largo anticipo i biglietti aerei per riuscire a risparmiare qualche euro almeno sul volo. Ormai le agenzie di viaggio (smentitemi per favore !) non consentono più di fissare un volo e pagarlo magari dopo un paio di mesi. Lo si prenota e lo si paga a<span style="font-size:+0;"> </span>brevissimo termine, con i diritti di agenzia. E allora ecco che tanto vale acquistare on-line un biglietto elettronico. Sono numerosi i siti che consentono di scegliere qual è il volo più economico al memento della ricerca. Io personalmente sto utilizzando <a href="http://www.skyscanner.net/">http://www.skyscanner.net/</a> , veloce e d affidabile.<o:p> </o:p><p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify">Oltre alle classiche guide di viaggio Lonely Planet e Polaris su tutte (anche Rough Guide non è male…) mi documento leggendo riviste specializzate di viaggi (magari per trovare qualche spunto, qualche nuova idea o suggerimento per un itinerario originale…)</p>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-70123728957470547512007-06-07T17:57:00.001+02:002007-06-07T18:09:55.248+02:00Teahupoo - La gigantesca onda di Tahiti<div align="justify"><a href="http://www.tim-mckenna.com/"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5073353586759684338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_gF3j3CNcoTo/RmgsNRbD0PI/AAAAAAAAAAc/2sRSlHQ2UTg/s200/Drollet_Tim_Mckenna_pop.jpg" border="0" /></a><span><a href="http://www.tim-mckenna.com/"><span style="color:#000000;">Tim McKenna</span></a><span style="color:#000000;"> insegue le onde. </span></span></div><div align="justify"><span style="color:#000000;"><span>Le fotografa immerso nell'elemento liquido, sfidando il pericolo.</span><br />E' forse il più grande fotografo specializzato al mondo.</span></div><div align="justify"><span style="color:#000000;"></span> </div><div align="justify"><span style="color:#000000;">A Tahiti si infrange l'onda più famosa del mondo: Teahupoo<br />In alcuni periodi dell'anno si forma questa cresta perfetta, paradiso dei surfisti più temerari. Molti hanno provato a cavalcarla, ma soltanto in pochi possono vantarsi di averla domata.</span></div><p><span style="color:#000000;"></span></p><p><span style="color:#000000;"></span></p><p><span style="color:#000000;"></span></p><div align="justify"><span style="color:#000000;">A Milano dal 9 giugno al 15 luglio 2007 si tiene una mostra dei suoi incredibili scatti e la presentazione di un libro fotografico con il commento dei più famosi surfisti al mondo.</span></div><div align="justify"><span style="color:#000000;"></span> </div><div align="justify"><span style="color:#000000;">Non perdete il suo sito. Ricchissimo di fotografie sportive e non.</span></div><span style="color:#000000;"></span>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-47338238905169567442006-11-05T14:43:00.001+01:002008-03-21T13:38:46.481+01:00ING NEW YORK CITY MARATHON<a href="http://photos1.blogger.com/blogger2/765/4246/1600/NYCrace%201008.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger2/765/4246/200/NYCrace%201008.jpg" border="0" /></a><br /><div align="justify">Stamane la sveglia suona alle 5 am. Cerco di fare un'abbondante colazione con yogurt e cereali, marmellata con fette biscottate annaffiate da una fumante tazza di tè.</div><br /><div align="justify">Il Best Western che ci ospita nel cuore di Manhattan è in fermento. Ospita praticamente solo atleti italiani che parteciperanno alla maratona. Le stanze risuonano dei preparativi per la partenza; ognuno si attrezza per la gara indossando strati di materiale tecnico idonei ad affrontare le prime ore fredde della giornata.</div><br /><div align="justify">Alle 6 am il nostro pullman è in viaggio verso Fort Wardsworth, dove il "circo" della maratona ha piantato i suoi tendoni. Arriviamo puntuali, come da programma, alle 6.45. In modo ordinato e con un'organizzazione impeccabile veniamo incolonnati verso l'ingresso del grande prato dove ancora una volta controllano il nostro pettorale. </div><br /><div align="justify">La nostra partenza è prevista per le 10.10, segnata dal boato del cannone e accompagnata dalle note di "New York, New York". </div><br /><div align="justify">Una band musicale ci intrattiene, mentre pullman straripanti di corridori continuano ad attraversare il ponte di Verrazzano, punto di partenza della maratona più famosa del mondo.</div><br /><div align="justify">Non mancano i servizi forniti dall'organizzazione: massaggi, tè e ciambelle fumanti e centinaia di wc chimici nonchè un simpatico pisciatoio comune in stile militare che ospita fino ad un centinaio di allegri maratoneti impegnati ad espletare le loro più urgenti funzioni.</div><br /><div align="justify">Cerchiamo di non affaticarci in queste ore di attesa e ci sistemiamo sdraiati di fronte al palco musicale. Ho con me una provvidenziale coperta termica di pronto soccorso che un pochino attutisce il freddo. Immagino altre edizioni della maratona dove oltre al freddo bisognava magari sopportare la pioggia battente con il prato ridotto ad una fanghiglia.</div><br /><div align="justify">Mi ritengo fortunato perchè per oggi le previsioni sono ottime: parzialmente nuvoloso (il che vuol dire che non ci sono i forti riverberi del sole che danno sempre fastidio), bassa umidità, temperatura tutto sommato buona (credo siamo sugli 8 gradi; ho avuto freddo soltanto in alcuni punti del percorso più in ombra e in particolare sul Queensboro Bridge), assenza di vento. Insomma condizioni perfette per correre !</div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify"></div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-5868386997506507322006-10-20T20:43:00.000+02:002006-10-20T20:48:06.323+02:00ROBBIE WILLIAMS<div>Listen whole song now!<br> <a href="http://www.allofmp3.com/share.shtml?token=414642747&lang=eng&group=107&album=506&song=1" target="_blank"><strong>Robbie Williams</strong> "Rudebox"— Rudebox</a></div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-30320346767389740962006-10-19T19:44:00.000+02:002006-11-13T15:28:50.258+01:00ARRIVA DAVID COPPERFIELDDal 27 al 29 ottobre arriva a Milano <a href="http://www.dcopperfield.com/">David Copperfield</a>, il mago che ha fatto parlare di se in tutto il mondo. Volare nel cielo, far sparire la Statua della Libertà di New York, far levitare l'Orient Express, e far innamorare di se la top Claudia Schiffer, sono le magie con cui nel passato ha affascinato il pubblico.Di ritorno in Italia dopo 12 anni di assenza, i suoi spettacoli non sono semplici esercizi di illusionismo, ma grandi show per intrattenere e stupire. "An Intimate Evening Of Grand Illusions" sarà al <a href="http://www.forumnet.it/">DatchForum</a>, con una grande novità: la promessa della serata è trasformare in realtà i sogni più segreti di ciascuno di noi, grazie ad una forte interazione con il pubblico in sala.Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-6123140771762597592006-10-19T15:10:00.000+02:002006-10-19T15:16:59.337+02:00IstantiSe io potessi vivere nuovamente la mia vita<br />nella prossima cercherei di commettere più errori.<br /><br />Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più<br />sarei più stolto di quello che sono stato,<br />in verità prenderei poche cose sul serio.<br /><br />Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne,<br />contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi,<br />andrei in posti dove mai sono stato,<br />avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.<br /><br />Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente,<br />producendo ogni minuto della vita.<br /><br />E’ chiaro che ho avuto momenti di allegria,<br />ma se tornassi a vivere, cercherei di avere soltanto momenti buoni.<br /><br />Perché di questo è fatta la vita,<br />solo di momenti da non perdere.<br /><br />Io ero una di quelle persone che mai andavano da qualche<br />parte senza un termometro, una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute:<br />se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.<br /><br />Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo<br />all’inizio della primaverae continuerei così fino alla fine dell’autunno.<br /><br />Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore<br />e giocherei di più con i bambini.<br /><br />Se avessi un’altra volta la vita davanti...<br />Ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un’altra possibilità.<br /><br />Jorge Luis Borges<blockquote></blockquotePierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-28082406972153159802006-10-16T17:49:00.000+02:002006-10-16T17:55:11.784+02:00IMMAGIMONDO<div align="justify"><span >Anche quest'anno immancabile l'appuntamento con Immagimondo che si tiene negli ampi padiglioni di Lariofiere a Erba (CO). </span></div><div align="justify"><span >Sarò in giro con i volantini del sito e ovviamente assisterò a tutte le proiezioni. </span></div><div align="justify"> </div><div align="justify"><strong><span ></span></strong></div><div align="justify"><span ><strong>Immagimondo</strong> è una manifestazione promossa dall’associazione Les Cultures Onlus – laboratorio di cultura internazionale (</span><a href="http://www.lescultures.it/" target="_blank"><span >www.lescultures.it</span></a><span >). Dalla grande esperienza di alcuni soci di Les Cultures è nato nel 1998 il proposito di realizzare un evento capace di promuovere l’idea del viaggio come esperienza complessa di conoscenza, per apprezzare la varietà e la molteplicità di popoli, luoghi e culture.<br /><br />Il viaggio come scoperta, desiderio di apertura, di condivisione rispettosa. Un’idea di viaggio “non invadente”, spinto dalla curiosità, dall’entusiasmo, dalla voglia di comprendere. Il viaggio come occasione di trovare amici in paesi lontani, conoscerne i desideri e, per quanto possibile, aiutare a realizzarli. Immagimondo è tutto questo: un punto di incontro tra i vari e diversi modi di viaggiare per chi si rifiuta di concepire il mondo come uno spazio ristretto.Il viaggiatore con i suoi racconti, le sue impressioni, le sue esperienze viene messo al centro della manifestazione. Nascono cosi i “tavoli dei viaggiatori”: viaggiatori esperti condividono con i visitatori la propria passione per il viaggio, le difficoltà che hanno incontrato e l’incanto per i luoghi che hanno attraversato e si rendono disponibili per offrire informazioni e suggerimenti.I padiglioni della fiera si animano, inoltre, tutti gli anni con conferenze, incontri, proiezioni, tavole rotonde, presentazioni di libri legati al viaggio, mostre fotografiche, stand di associazioni che si occupano di cooperazione e turismo responsabile e altro ancora.</span> </div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-27741413898537713692006-10-16T08:24:00.000+02:002006-10-19T15:41:35.451+02:00SIMONE MORO CAMPIONE DI UMILTA'<div align="justify"><span style="COLOR: rgb(0,0,0)">Lo conoscevo</span> soltanto di fama e non avevo mai avuto occasione di incontrarlo pubblicamente.<br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.everestnews.com/4002expcoverage/pictures/sm1Simone%20Moro1.jpg"><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 200px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://www.everestnews.com/4002expcoverage/pictures/sm1Simone%20Moro1.jpg" border="0" /></a>L'altra sera a Borgomanero (NO) <span class="TestoS">in occasione di una sua conferenza-videoproiezione dal titolo "8000 metri di vita" ho avuto il privilegio di ascoltarlo per la prima volta.<br /><br />Simone è un personaggio eclettico della montagna, un alpinista a tutto tondo che pratica diverse discipline sportive, dallo sci alpinismo all'arrampicata sportiva per finire con l'alpinismo quello vero, quello con la "A" maiuscola.<br /><br />Ma è soprattutto un "affabulatore", un cantastorie che ti incanta con il tono della voce e con le parole che sceglie con cura per raccontare le sue avventure. E' un uomo come noi, non un Superman delle vette come lui stesso dice. Ti fa sentire, per una sera, grande e con la forza di affrontare mille imprese straordinarie anche se il vero protagonista è lui e una manciata di pochi eletti della montagna !<br /><br />Le sue imprese, vissute attraverso la proiezione, ti entrano nel cuore e ti commuovono.<br />A colpire non è soltanto la fatica e l'incredibile tenacia di quest'uomo e dei suoi compagni di cordata, ma soprattutto l'aspetto umano. Il cuore di quest'uomo è grande, veramente grande.<br /><br />Volevo approfittare di questo spazio per ringraziare Simone Moro per l'energia vitale che mi ha trasmesso. Una boccata di ossigeno per noi piccoli uomini mortali.<br /><br />Grazie Simone per aver dato "gambe" ai miei sogni !<br /></div></span>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-41999068999456302632006-10-09T08:29:00.000+02:002006-10-16T08:52:06.408+02:00RUN DEAN ...RUN<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger2/765/4246/1600/DeanKarnazesUltramarathon%20Man.0.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger2/765/4246/320/DeanKarnazesUltramarathon%20Man.jpg" alt="" border="0" /></a><br />Dean Karnazes, 43 anni, una moglie, due figli è l’unico uomo al mondo ad aver corso di seguito 350 miglia (563 chilometri) in 80 ore e 44 minuti. Per dimostrare che non ha limiti, si sta allenando per correre 500 miglia, 804 chilometri, più o meno come da Torino a Roma (e forse persino più veloce di un eurostar). Insieme ad altri cinque avventurosi scriteriati ha fatto la prima e unica maratona al Polo Sud, a 50 gradi sotto zero.<br />Ha vinto la «Ultramarathon» nella Valle della Morte, la corsa più dura del mondo, 216 chilometri a 48 gradi di temperatura (in 27 ore e 22 minuti).<br /><br />La sua nuova impresa è cominciata il 17 settembre e lo porterà a compiere cinquanta maratone in cinquanta giorni. Nei cinquanta stati dell’Unione, dall’Alaska alle Hawaii, tanto per rendere il tutto un po’ più scomodo. L'ultima, la più mitica di tutte, la Maratona di NY !<br /><br />Potete leggere il suo blog qui: <a href="http://enduranceis.typepad.com/">Dean Karnazes Blog</a><br /><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/pier/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" />Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-1160116454687470002006-10-06T08:34:00.000+02:002006-10-16T09:45:10.910+02:00LA MARATONA DI NEW YORK<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ormesulmondo.com/blog/c.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.ormesulmondo.com/blog/c.jpg" alt="" border="0" /></a><br />Il sogno di ogni maratoneta! Un evento unico, emozionante ed indimenticabile. Quest'anno si corre la 37a edizione della ING New York City Marathon®, 36.000 concorrenti, 2 milioni di spettatori. Lo start é alle 10,45 dal Ponte di Verrazano, sulle struggenti note di "New York New York". Il percorso passa attraverso tutti i quartieri di New York: Brooklin, Queens, Bronx, Manhattan. Traguardo a Central Park, Tavern on the Green. Il tracciato non è certo famoso per la sua velocità, ma il caloroso incitamento del pubblico e l' atmosfera veramente elettrizzante aiutano ad andare avanti e a rendere di più. Il tempo limite é 8 ore, ragion per cui alcuni scelgono di fare l'intero percorso camminando, godendosi l'emozione della gara e guadagnandosi alla fine la mitica medaglia. L'organizzazione è eccellente, ristori regolari, servizio medico, traffico bloccato lungo tutto il percorso. Temperatura media tra i 6° (minima) e i 14° (massima).<p style="font-weight: bold;" class="mobile-post">NON VEDO L'ORA</p>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-1159881853257156991996-08-13T15:22:00.000+02:002006-10-03T15:24:13.260+02:00PERU RAFT: verso Santa Teresa - 10° e 11° giorno<div align="justify">Stiamo ormai per raggiungere il piccolo agglomerato di Santa Teresa. Attraversiamo numerosi villaggi di contadini, attraversando numerose piantagioni di tè, caffè e tabacco. Alcuni dei nostri cavalli sono feriti, con tagli profondi lungo l’attaccatura della coda per l’eccessivo peso della loro bardatura. Facciamo campo nei pressi di un bel torrente dove finalmente ne approfittiamo per lavarci. Monto la tenda velocemente, poi mi metto a letto decisamente affaticato.</div><div align="justify"><br /><strong><span style="color:#ff9900;">13 agosto 1996 (12° giorno: Santa Teresa – Quillabamba)</span></strong><br />Oggi è l’ultimo giorno che trascorriamo a cavallo. Non sono abituato a cavalcare per molti giorni e ho il fondoschiena letteralmente a pezzi. Decido così di percorrere a piedi gli ultimi chilometri che ci separano da Santa Teresa. Siamo ormai a bassa quota e fa piuttosto caldo. Verso le 13 arriviamo al villaggio; da qui prenderemo il treno per Quillabamba.Una folla festante, come nei migliori happy end, ci accoglie con calore. Scarichiamo i fardelli dai nostri cavalli sotto gli occhi di tutto il paese. Santa Teresa è un paesino molto caratteristico tagliato in due dai binari della ferrovia. E proprio lungo i binari si svolge l’attività commerciale del paese. Ogni treno che passa rappresenta l’occasione per vendere del cibo o qualche bevanda.Con grande emozione salutiamo i nostri amici “campesinos” che al tramonto ritornano alle loro fazende urlando e incitando i cavalli al galoppo.Alla fioca luce dei lampioni improvvisiamo con i ragazzi del paese una partita di pallone. Poi l’arrivo del treno con il buio, la sua fragorosa sirena ad interrompere i nostri giochi e l’assalto al treno nella notte, con il panico di non riuscire a caricare tutti i bagagli prima che si rimetta in moto. Urla e spintoni per salire velocemente sul treno che non aspetta nessuno e riparte dopo pochi minuti con la folla che ancora cerca di arrampicarsi sulle carrozze stipate all’inverosimile. Solo a notte fonda arriviamo a Quillabamba.</div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-1159881728294021601996-08-11T15:21:00.000+02:002006-10-03T15:22:08.296+02:00PERU RAFT: il Salcantay - 10° giorno<div align="justify">Nel primo pomeriggio dovremo raggiungere la base del ghiacciaio del Salcantay. A quota 5500 metri proseguiamo a piedi, cercando di far salire con noi i cavalli. Il passo si trova a 6000 metro di quota. Qui il tempo cambia radicalmente: la nebbia ci impedisce di vedere il paesaggio circostante e il freddo ci assale. Dopo una breve pausa per riposarci, cominciamo la discesa verso la valle del Rio Santa Teresa, lasciando liberi i cavalli perché in discesa è troppo pericoloso restare con il proprio destriero. Man mano che si procede nella discesa, l’ambiente si fa sempre più tropicale. Nel tardo pomeriggio giungiamo in un’ampia valle dominata da una meravigliosa cascata.Ci accampiamo all’interno di un recinto in pietra, utilizzato per marchiare i cavalli. La sera trascorre attorno al fuoco, in allegria tra canti e cori a scuarciagola.</div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-1159881627350943001996-08-10T15:18:00.000+02:002006-10-03T15:20:27.350+02:00PERU RAFT: verso il Salcantay - 9° giorno<div align="justify"><strong><span style="color:#ff9900;">Selliamo i cavalli</span></strong> e alle dieci del mattino siamo pronti a partire. La giornata è splendida e la mole imponente del ghiacciaio del Salcantay è proprio di fronte a noi. Saliamo attraversando ripidi pendii, attraverso una fitta vegetazione e in alcuni casi scendiamo a piedi per evitare di cadere nei passaggi più rischiosi. In serata giungiamo nei pressi di un pascolo e facciamo il campo montando le nostre tende sul terreno scosceso. Una notte piuttosto scomoda.</div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-34783997.post-1159881422218638841996-08-09T15:15:00.000+02:002006-10-03T15:17:02.220+02:00PERU' RAFTING: (8° giorno: lungo l’Apurimac)<div align="justify"><span style="color:#33ff33;">Oggi si prevede una giornata tranquilla.</span> Non indossiamo le giacche ad acqua perché fin dal mattino inizia a fare caldo. Poco dopo incontriamo la prima rapida e veniamo sommersi da un’onda gigantesca; restiamo paralizzati, impreparati e infreddoliti. Non era previsto e ci sorge il dubbio che le guide ci abbiano teso un tranello. In effetti la giornata sarà la più impegnativa e più bella di tutto il percorso.Lo scenario intorno a noi è spettacolare. Scendere lungo un fiume permette di raggiungere posti di incredibile bellezza. Ad un certo punto, per un nostro errore, finiamo in un tratto del fiume pieno di rocce sporgenti; siamo incagliati in piena corrente e dobbiamo trovare il modo di uscirne. Dopo qualche tentativo dall’interno del gommone, scendiamo tutti su una roccia vicina tentando con una fune di spostarlo, ma la corrente è molto forte.Legato ad una cima, entro in acqua tentando di raggiungere la prua del gommone e, facendo leva in qualche modo, di disincagliarlo. Dopo molti sforzi riesco a smuoverlo e a portarlo nella giusta direzione; velocemente tutti saltano a bordo e io resto aggrappato all’esterno, fissando la cima ad una roccia, per tenerlo in trazione.Poi i miei compagni mi aiutano a salire e, impugnate le pagaie, ci rituffiamo nella corrente. Molte rapide ancora ci aspettano, alcune alzano il gommone quasi in verticale. Non avevo mai vissuto un’esperienza così forte a bordo di un battello pneumatico !E’ ormai primo pomeriggio quando arriviamo all’antico ponte incaico che unisce le rive dell’Apurimac, prima che queste si stringano a formare l’oscuro " Abisso di Acobamba". Sgonfiamo i gommoni e con fatica non indifferente li portiamo a spalla sulla strada sovrastante il fiume. Ad attenderci con cavalli e muli ci sono alcuni campesinos con i quali Giovanni aveva preso accordi. Carichiamo tutti i nostri bagagli sui muli e montiamo a cavallo per dare inizio alla lunga salita verso il nevaio del Salcantay (6271 mt.) percorrendo un sentiero di incredibile bellezza.Il ponte che dobbiamo attraversare sull’Apurimac è impressionante, a circa 40 metri d’altezza, sostenuto da tiranti in acciaio ma con la passatoia fatta ancora di legno e frasche intrecciate; confesso di aver avuto non poche vertigini ad attraversarlo. I nostri cavalli vengono bendati per impedire che si imbizzarriscano. Stanotte pernotteremo in una fazenda poco distante. Saliamo su sentieri strettissimi e scoscesi a strapiombo sulla valle dell’Apurimac. Il mio cavallo arranca a fatica, sembra dover cedere da un momento all’altro; poi, all’improvviso, un passo falso posando malamente uno zoccolo troppo vicino al bordo del sentiero. L’animale scivola, incespica, sbilanciandomi pericolosamente verso l’esterno. Per un miracolo riesce a ritrovare l’equilibrio, mentre io perdo dieci anni della mia vita !Dopo un’ora circa giungiamo alla fazenda. Si tratta in realtà di una casa diroccata con un portico dal tetto di paglia e un piccolo cortile circondato da mura in rovina dove lasciamo a pascolare i cavalli. Ci sistemiamo tutti quanti per terra, in una stanza al piano di sopra. Le assi di legno del pavimento reggono a malapena il peso di tutti noi. Le pareti e il soffitto, rivestiti con canne di bambù e fango come intonaco, pullulano di pulci. </div>Pierhttp://www.blogger.com/profile/00102906714242659619noreply@blogger.com