05 novembre 2006

ING NEW YORK CITY MARATHON


Stamane la sveglia suona alle 5 am. Cerco di fare un'abbondante colazione con yogurt e cereali, marmellata con fette biscottate annaffiate da una fumante tazza di tè.

Il Best Western che ci ospita nel cuore di Manhattan è in fermento. Ospita praticamente solo atleti italiani che parteciperanno alla maratona. Le stanze risuonano dei preparativi per la partenza; ognuno si attrezza per la gara indossando strati di materiale tecnico idonei ad affrontare le prime ore fredde della giornata.

Alle 6 am il nostro pullman è in viaggio verso Fort Wardsworth, dove il "circo" della maratona ha piantato i suoi tendoni. Arriviamo puntuali, come da programma, alle 6.45. In modo ordinato e con un'organizzazione impeccabile veniamo incolonnati verso l'ingresso del grande prato dove ancora una volta controllano il nostro pettorale.

La nostra partenza è prevista per le 10.10, segnata dal boato del cannone e accompagnata dalle note di "New York, New York".

Una band musicale ci intrattiene, mentre pullman straripanti di corridori continuano ad attraversare il ponte di Verrazzano, punto di partenza della maratona più famosa del mondo.

Non mancano i servizi forniti dall'organizzazione: massaggi, tè e ciambelle fumanti e centinaia di wc chimici nonchè un simpatico pisciatoio comune in stile militare che ospita fino ad un centinaio di allegri maratoneti impegnati ad espletare le loro più urgenti funzioni.

Cerchiamo di non affaticarci in queste ore di attesa e ci sistemiamo sdraiati di fronte al palco musicale. Ho con me una provvidenziale coperta termica di pronto soccorso che un pochino attutisce il freddo. Immagino altre edizioni della maratona dove oltre al freddo bisognava magari sopportare la pioggia battente con il prato ridotto ad una fanghiglia.

Mi ritengo fortunato perchè per oggi le previsioni sono ottime: parzialmente nuvoloso (il che vuol dire che non ci sono i forti riverberi del sole che danno sempre fastidio), bassa umidità, temperatura tutto sommato buona (credo siamo sugli 8 gradi; ho avuto freddo soltanto in alcuni punti del percorso più in ombra e in particolare sul Queensboro Bridge), assenza di vento. Insomma condizioni perfette per correre !




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