08 novembre 2009

Pella - Orta

Stamattina sotto una pioggia battente si é svolta la prima edizione
della 15km Pella-Orta con il magnifico scenario del lungolago d'Orta
ad accompagnare oltre 500 runners incuranti del tempo inclemente.
Nonostante il rigore del clima la manifestazione si é svolta con
grande entusiasmo e partecipazione. Direi perfetta l'organizzazione e
all'arrivo uno dei migliori buffet che abbia mai trovato. Ancora una
volta la dimostrazione che la corsa é uno sport sano e che fa bene
all'anima. Un saluto a tutti gli amici runners che ho incontrato oggi
e che hanno condiviso con me questa bella giornata di sport e di
amicizia.

02 ottobre 2009

Chris Waddell ci è riuscito !

Chris Waddell ha raggiunto la cima del Kilimanjaro !
E allora ? Cosa c'è di strano ? In tanti ogni anno salgono sulla montagna più alta del continente africano...Si, avete ragione.
Ma Chris ha un handicap in più. Nel 1988 in seguito ad uno spaventoso incidente sugli sci, è rimasto paralizzato e oggi vive sulla sua sedia a rotelle. Ma nulla gli ha impedito di portare a termine il suo ambizioso progetto.
Ancora una volta una lezione di vita e di coraggio da lasciare in eredità alle generazioni future e a tutti coloro che si ostinano a dire: "Non ce la posso fare!"


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21 settembre 2009

MEZZA DI MONZA UPDATE

E' stata una bella giornata di sport con 2348 atleti al traguardo della Mezza di Monza. Il sole è stato dalla nostra parte, anche se forse il caldo e l'umidità hanno infastidito molti e "minato" le loro prestazioni. Personalmente sono molto soddisfatto del mio tempo 1:53:52 dopo 4 mesi di inattività e solo tre settimane di allenamenti.

Prossimo appuntamento agonistico il 4 ottobre con la DeeJay Ten 2009, 10 km da correre a tutta birra ! Vi aspetto numerosi...



14 settembre 2009

Domenica 20 settembre 2009 si corre a Monza !

Dopo il rientro dal lungo periodo di vacanza ho ripreso gli allenamenti e anche se non sono ancora pronto per le lunghe distanze, domenica farò un test correndo la Mezza Maratona di Monza. La testa e le gambe sembrano girare bene in questi giorni e la forma fisica è buona.


"Partenza e arrivo coincidono con la linea di partenza ufficiale del Gran Premio di Formula Uno. Il tracciato di gara si snoda per i primi km sulla pista dell’Autodromo per un giro quasi completo. All'altezza della Parabolica si esce dalla pista per prendere la direzione dei viali del Parco di Monza, dove si sviluppa in un giro unico di km 15, attraversando i luoghi più interessanti quali Villa Mirabello, Molino del Cantone, Cascina Casalta, La Fagianaia, il Ponte dei Bertoli e quello delle Catene, le Cascine del Sole, Bastia e S. Fedele.
La gara rientra in Autodromo all’altezza del ventesimo km per riportarsi sul circuito e percorrere il rimanente tratto di pista fino sul traguardo"

Sarà sicuramente una bella gara. Gli iscritti sono ormai più di 1800, ma sono attesi oltre 2500 atleti. Invito tutti gli amici runners ad iscriversi al più presto prima che finiscano i pettorali.

Ci vediamo domenica all'autodromo.

20 luglio 2009

RINGRAZIAMENTI

Voglio ringraziare pubblicamente tutti gli amici che in questi mesi hanno letto il blog, visitato il mio sito www.ormesulmondo.com o mi hanno scritto. Sono centinaia le email che ho ricevuto da quando sono partito e francamente non mi aspettavo questo riscontro, che mi ha fatto veramente piacere e mi ha stimolato oltremodo a scrivere gli aggiornamenti del viaggio. Da oggi il mio viaggio prosegue in un'altra direzione, con la mia compagna, in forma piú riservata, personale. Non saró reperibile per email o contatti, facebook, skype o altro fino alla fine di agosto. Da settembre riprenderó il blog e gli aggiornamenti del sito (compresa la relazione completa, dettagliata, di questa mia ultima esperienza in Brasile)  e ci saranno alcune novitá (restate in contatto ! )
 
Mi scuso se non sempre sono riuscito a rispondere a tutti coloro che hanno scritto oppure l'ho fatto in maniera troppo sintetica e sbrigativa. Non é stata mia intenzione, ma la dinamica di questo viaggio mi ha portato a spostarmi continuamente e a non rimanere molto a lungo in ogni posto. Spesso senza la possibilitá di trovare una connessione internet veloce che mi consentisse di sbrigare tutta la corrispondenza. Mi riprometto di contattare tutti con piú calma al mio rientro.
 
Un saluto e un abbraccio
PierLuigi Galliano

16 luglio 2009

STRADE DI SABBIA
















Sono sei strade di sabbia le arterie principali intorno alle quali si
snoda il magico villaggio di Jericoacoara (Jeri per gli amici) ~ Lo si
raggiunge dopo sette ore di viaggio da Fortaleza, spostandosi verso
Nord. Per gli ultimi 20/30 chilometri occorre trasbordare dall'autobus
su un mezzo speciale, di solito un camion 4x4 adattato al trasporto
passeggeri. Ma Jeri é fatta cosí, si fa corteggiare...non si concede
immediatamente al viaggiatore. Ma quando la si raggiunge la si ama per
sempre !
Almeno questo é quanto mi é successo.

Jericoacoara significa "alligatore che prende il sole", forse per la
forma della grande duna che domina il villaggio. Se arrivate al
tramonto ( é un consiglio...) non troverete in paese quasi nessuno.
Ogni sera il villaggio si svuota e la gente lentamente, quasi in
processione, si incammina lungo la cresta piú alta della duna per il
"saluto al sole" che si tuffa nell'oceano. E´ un momento magico,
intenso dove tutti si siedono in contemplazione di questo grande
spettacolo della natura ( magari sorseggiando una caipirinha "on the
rocks", preparata dai ragazzi del posto.
E mentre calano le prime ombre della sera, i ritmi della capoeira
cominciano a diffondersi nell'aria e sulla spiaggia cominciano le
"danze" acrobatiche.

La mattina presto le jangadas, le tipiche imbarcazioni a vela dei
pescatori, rientrano con il carico di pesce che é possibile acquistare
a prezzi ridicoli.
La temperatura media qui tutto l'anno é di 26 gradi e una piacevole
brezza marina soffia tutto il giorno. Le condizioni sono ottimali per
praticare ogni genere di sport acquatico. In assenza di vento c'é
un'ottima spiaggia per il surf e di solito il pomeriggio un vento
costante soffia "side-shore" lungo una spiaggia infinita dove é
possibile fare kite indisturbati...

Oppure semplicemente ci si puó rilassare prendendo lezioni di yoga,
camminare semplicemente sul bagnasciuga fino alla spettacolare
formazione rocciosa della Pedra Fourada o farsi massaggiare di fronte
all'oceano...

Di sera il villaggio si illumina con le sole lanterne dei locali,
coloratissime e appese ovunque, lungo le stradine, sugli alberi,
creando una magica atmosfera da presepe che incanta. Il cielo stellato
qui é luminosissimo proprio grazie all'assenza di luci artificiali e
guardando verso l'alto si interseca con le sagome altissime delle
palme che circondano Jeri.

Non ho parole per descrivere fino in fondo l'atmosfera che si respira
da queste parti, ma é qualcosa di speciale che ti cattura e ti prende
l'anima e, almeno per un pó, voglio assaporarne la magia...


12 luglio 2009

INTO THE WILD
















Oh it's a mystery to me.
We have a greed, with which we have agreed...
and you think you have to want more than you need...
until you have it all, you won't be free.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.

When you want more than you have, you think you need...
and when you think more then you want, your thoughts begin to bleed.
I think I need to find a bigger place...
cause when you have more than you think, you need more space.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.
Society, crazy indeed...
I hope you're not lonely, without me.

There's those thinkin' more or less, less is more,
but if less is more, how you keepin' score?
It means for every point you make, your level drops.
Kinda like you're startin' from the top...
and you can't do that.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.
Society, crazy indeed...

Eddie Vedder (Into the Wild) song lyrics

10 luglio 2009

PRAIA DA PIPA

Ho raggiunto l'angolo Nord Orientale del Brasile, lo stato del Rio Grande Do Norte. Questa regione presenta chilometri e chilometri di spiagge favolose, quasi immaccolate. Alcune hanno piccole baie circondate da palme, altre sono distese lunghissime da sabbia purissima, con alte dune a fare da contrafforte. Non c' é dunque che l'imbarazzo della scelta. E spesso é veramente difficile decidere dove fermarsi. Ebbene si...un lavoro duro, estenuante.
Scherzi a parte...

Volevo consigliare ai viaggiatori che approderanno su questi lidi, fra le tante spiagge quella di Pipa.

Situata a due ore di macchina a sud di Natal, questa piccola localitá balneare sta diventando famosissima tra i backpackers e non solo. Quando venne "scoperta" dai surfisti negli anni '70 era soltanto un piccolo villaggio di pescatori e niente piu´.
Oggi é un paradiso tropicale con molte pousadas accoglienti (consiglio assolutamente Paousada Xama) e spiagge favolose. La Baia dos Golfinhos (Baia dei delfini) non é soltanto un richiamo turistico ma vi potrá capitare facilmente come e´successo a me di nuotare molto vicino ai delfini che qui vengono per riposarsi e nutrirsi. Uno spettacolo da non perdere !
La Baia do Amor (o dei Naufragados) invece e´ perfetta per praticare il surf da onda.

Alla sera la vita si anima attorno all'unica via, la "main street", piena zeppa di locali per tutte le tasche. Il tutto condito da musica per le strade e un'atmosfera sempre molto rilassata.
Un vero paradiso per l'anima....

Un tragico volo di 30 metri sulla Dike Wall, durante una delle sue note solitarie senza corda. E' morto così John Bachar, celebre climber americano di 51 anni, leggenda vivente delle scalate in free solo e considerato per molto tempo il più forte arrampicatore del mondo. E' stato trovato morto ai piedi della parete che stava scalando alcune ore dopo la fatale caduta, che sembra non aver avuto alcun testimone.


Come al solito, Bachar saliva senza corda, completamente solo. Quando è caduto, nessuno era nei paraggi. Alcuni climber che stavano scalando lì vicino hanno però udito la caduta e si sono messi a cercare, seguiti poco dopo dagli uomini del soccorso. Quando sono arrivati ai piedi della Dike Wall, hanno trovato Bachar, il mito, riverso a terra e senza conoscenza. Frenetica, ma inutile, la corsa in ospedale dove il climber è stato dichiarato morto pochi minuti dopo l'arrivo.

Dotato di equilibrio e audacia oltre ogni misura, Bachar era una leggenda vivente dell'alpinismo. Negli anni Ottanta, ha ridefinito i "limiti del possibile", scalando per primo il grado 5.12 (7a+), nella Yosemite valley. Nella sua carriera ha salito, in libera e in solitaria, vie fino al 7b+, come The Gift nelle Red Rocks. E altre pareti leggendarie a Joshua Tree o nello Yosemite, come New Dimensions, The Nabisco Wall, e The Moratorium: tutte da solo e senza usare nessuna corda. Insieme a Peter Croft nel 1986 ha scalato di seguito The Nose a El Capitan la la Northwest Face dell' Half Dome in 14 ore.

Era un tipo strano, controverso, non scendeva a compromessi. Sapeva di essere il migliore: nel 1981 aveva addirittura offerto una ricompensa di 10mila dollari a chi fosse riuscito a seguirlo nelle sue scalate per un'intera giornata. Nessuno, però, ha mai osato raccogliere la sfida. Alcuni anni dopo, quando era all'apice del successo, è uscito di scena e ha continuato a scalare in privato.

NANGA PARBAT A MEZZANOTTE

E´ fissata per oggi la partenza per la vetta del NANGA PARBAT dal campo 4

Cito dal blog di Giuseppe Pompili, che sta tentando l'impresa: "E' stata lunga, 6 ore per arrivarci, e molto ripida. Impossibile senza corde. Abbiamo dovuto fermarci a metà strada attendendo e aiutando ad attrezzare la via, e siamo arrivati per primi al c4, con Adriano che batteva traccia in stile caterpiller. C'è vento e molto freddo anche se la giornata è bellissima"

Poche righe su questo blog solo per augurarti un grosso in bocca al lupo !
Aspettiamo con ansia notizie della vetta.
Un abbraccio. Pier

08 luglio 2009

INCIDENTI DOMESTICI

Volevo intitolare questo "post" LE CRONACHE DI OLINDA ( la piccola

cittadina dove mi trovavo ieri sera, a pochi chilometri da Recife ) ma
avevo bisogno di un titolo dal forte "impatto" e che attirasse la
curiositá dei lettori di questo blog.

Cominciamo dall'inizio. L'ostello Pousada de Olinda é piuttosto
semplice, come tutti gli ostelli per backpackers, ma decoroso. Un
piccolo giardinetto con cucina all'aperto, qualche amaca qua e la,
bagni con acqua il piú delle volte fredda e piccole camerate che danno
direttamente sulla strada. Di norma c'é sempre una piccola postazione
Internet per controllare la propria posta e di norma il servizio é
gratuito (lento ma gratuito...)

Qui no. Qui mi fanno pagare miseriaccia boia. Quasi un euro per
un'ora. Una FOLLIA ! Cosí decido di sfidare nella notte la pioggia battente, cercando in paese una LAN HOUSE dove spendere un pó meno e non abbattere il mio budget giornaliero.

Scrivo le mail, cazzeggio un pó qua e la tra i siti e poi rientro.
Tempaccio. Serata da lupi. Nessuno in giro per le strade. Ma chi me lo
ha fatto fare, penso tra me e me...

Poi in lontananza nella via scorgo dei lampeggianti. Continuo a
camminare e mi rendo conto che ci sono diverse auto della polizia in
mezzo alla strada. Non riesaco a focalizzare, a capire cosa sia
successo. Sembrano quasi davanti al mio ostello. Che sia successo
qualcosa di anomalo é chiaro...

Penso ad un furto, ad una rapina. E io che ho lasciato tutti i miei
documenti in camera, anche se ben lucchettati in un box ! Mi avvicino
quasi timoroso sulla "scena del crimine" e soltanto allora scopro
quello che era successo veramente !

A causa della pioggia e della forte velocitá un'auto era letteralmente
piombata contro la facciata dell'ostello, sfondando una porta finestra
e distruggendo all'interno, indovinate un pó...LA POSTAZIONE INTERNET
!

Da non crederci. Il computer, la sedie e la piccola scrivania non
esistevano piú...completamente devastati dall'impatto del cofano con
la porta finestra. Il conducente in stato di shock e la polizia che
faceva i rilievi del caso...

E' a quel punto che ho suggerito al proprietario dell'ostello di
cambiare la mia camera che dava anch'essa sulla strada...perché troppo
rumorosa !

"La vita non é quella che si é vissuta......ma quella che si ricorda e
come la si ricorda per raccontarla" Gabriel Garcia Marquez

Ps. Questo episodio e gli strani meccanismi del caso mi hanno fatto
venire in mente almeno tre film che ho molto amato (dal momento che ho
un pó faticato a prendere sonno...)

La meravigliosa sequenza iniziale di Magnolia
Alcuni momenti di Donnie Darko
Lo strano caso di Benjamin Bottoms

04 luglio 2009

ERA IL MIO PORTAFOGLIO...

Mi scuso sin da ora per il contenuto "forte" di questo mio post che potrebbe turbare i fedeli lettori di questo blog. Per i piú apprensivi premetto che non é successo nulla di irreparabile...solo stasera causa sforamento budget giornaliero mi toccherá saltare la cena. ( 35 euro sono 35 euro e che cavoli !!!) Sono episodi che possono accadere ovunque e in qualunque parte del mondo. Non fatevi mai condizionare da ció che vi possono raccontare. Si tratta solo di sfortuna e niente piú. Nella mia personale statistica é il primo scippo in 20 anni di viaggi in giro per il mondo (si vede che sto rimbambendo...)

Il Brasile, lo ribadisco, é un paese meraviglioso e la gente veramente speciale. Ti regalano un sorriso e non pretendono niente in cambio. C'e´molto da imparare dal loro stile di vita.

Detto ció lasciatemi citare il mitico Antonio Albanese, riadattando solo un pochino il testo:

...Sono abbastanza incazzato! Non c'è più, me l'hanno fregato... era una bella giornata.
Sul bus affollato sono salito e dopo pochi minuti, frugando nelle mie tasche... Vuoto! Nulla! Deserto!

Ho pensato: "Ma che?", "Ma come?", "Ma chi *****"... "Mi hanno fregato il mio portafoglio!"
Ora... listen to me... Io giuro il Signore che spererei che tra di voi ci fosse il ladro così ché possa sentire di persona quanto ho da dirgli... CORNUTO! Sappi che quello era il mio portafoglio...

Tu puoi nasconderlo, puoi riverniciarlo, puoi venderlo o tenerlo, puoi farci quello che vuoi, ma resta sempre il mio portafoglio ed a ricordartelo saranno le mie maledizioni, forever...

Le maledizioni ti si attaccheranno al telaio della tua macchina, sul volante e sotto il tuo culo, nel fanale posteriore ed in quello anteriore così che si spengano in una notte tutta buia mentre incroci un grosso TIR guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese e per questo tiene la sinistra...

Nei freni che ti si staccheranno all'improvviso quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato. Una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio ti sorgerà il dubbio che qualcuno ti abbia maledetto... Io!

Spero che le mie maledizioni ti insegneranno a non mettere più il naso tra i ***** miei e in più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi... di farti sputare sangue una mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto, ma non per sempre, *******! Che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani...

Era il mio portafoglio, cornutazzo!

T'accechi un occhio e ti renda daltonico l'altro... ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda... che ti doti di una gobba e se già ce l'hai, che in questo caso te la accentui, così che l'unica cosa che tu riesca a vedere saranno i tuoi *******i!

Ed in fine... che uno stormo di piccioni incazzati ti scambino per l'assessore all'ecologia riempiendoti integralmente di scagazzate così che tu debba scappare col mio portafoglio però pieno di merda...

Liberamente ispirato ad Alex Drastico di Antonio Albanese